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Forza Italia contro il ministro della Giustizia, Carlo Nordio. Il motivo del contendere è la legge Severino.
“Il ministro Nordio, rispondendo al question time ha detto che la legge Severino non cambierà. Una risposta che contraddice l’impegno assunto dal governo in Parlamento”. Lo affermano in una nota i componenti azzurri della commissione Giustizia della Camera Tommaso Calderone, Pietro Pittalis, Enrico Costa e Davide Bellomo.
L’impegno, ricordano, era di “adottare tutte le iniziative di propria competenza finalizzate a sopprimere l’istituto della sospensione dalle cariche… in conseguenza di condanna non definitiva, nonché a disporre una revisione generale del richiamato decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235, in tema di incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche elettive e di governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi”.
Gli esponenti forzisti proseguono: “Riteniamo che la legge Severino contrasti in molte parti con la presunzione di innocenza ed abbia determinato la sospensione dalla carica di molte persone innocenti che nei gradi successivi sono state assolte, con ciò capovolgendo il responso elettorale. Difendere i principi costituzionali, che norme populiste hanno piegato e soffocato, significa garantire il buon andamento della pubblica amministrazione, scongiurando cedimenti alla scorciatoia giudiziaria e tutelando gli innocenti da conseguenze irrimediabili sullo svolgimento del mandato conferito dagli elettori. Lavoreremo affinché a breve sia il Parlamento ad esprimersi sulla proposta di legge che abbiamo presentato”.




